I MIEI “SENSORI”

Come detto oramai infinite volte, il “mio” detrattore occulto agisce sempre “sotto traccia”. Proprio per questo motivo ho dovuto ricorrere, quando possibile, a dei, diciamo, sensori. Sensori che mi consentono (o dovrebbero consentirmi) di reperire tracce di come si sta muovendo il suddetto individuo.

E tenuto conto delle problematiche affrontate in questo blog, i miei “sensori”, ovviamente, non sono dei dispositivi di vario genere, bensì delle persone in carne ed ossa (sensori a loro insaputa)..

Ovviamente, data la mia riconosciuta scarsa prespicacia, non è stato sempre possibile e comunque per niente facile, individuarli e, ben più arduo, tradurre i relativi atteggiamenti/comportamenti in “informazioni” utilizzabili. Anche perchè questi possono variare nel tempo e nello spazio.

Certo, da qui ad arrivare a comprendere in maniera sufficientemente chiara le sottostanti problematiche ce ne corre. Ma, a volte, con un po’ di fortuna, si arriva a delineare un quadro quasi affidabile ed anche in tempi, diciamo, accettabili. 

In questi ultimi periodi, per esempio, ho potuto rilevare, attraverso detti “sensori”, la recrudescenza di cui al precedente post. E poco più, purtroppo.

In realtà, pur se in maniera, diciamo, soft, i prodromi di certi mutamenti/implementazioni li ho potuti rilevare già da tempo. Per sfortuna non si va al di là di ipotesi,  congetture, sensazioni. 

Comunque sia, ad oggi (e già da un po’ di tempo) è certo che “qualcosa bolle in pentola”. Probabilmente qualcosa di significativamente negativo e che riguarda il sottoscritto. Ritengo anche abbastanza plausibile l’ipotesi che detrattore occulto &C abbiano “veicolato” anche sui social. Ma questo aspetto, per il momento, non lo ritengo di qualche utilita’ in questa sede.

Resta il fatto che io non ho nessuna intenzione di farmi “crocifiggere” per l’enneima volta  senza reagire/difendermi. E per l’ennesima volta, quindi, cercherò, come si usa dire, di vendere cara la pelle  (anche se, allo stato attuale delle cose, non è che questa pelle mi interessa più di tanto) e, più importante, far emergere la mia verita.

Ma per poter conseguire ambedue gli obiettivi di cui sopra occorre che io  venga a conoscenza, in manier abbastanza definita, delle nefandezze attribuitemi/veicolate.

Come penso avrete capito (in particolare se avete letto qualche altro post di questo blog), l’incombenza ben più difficoltosa consiste nella ricerca della “parte sommersa dell’iceberg”: una volta individuata questa e, quindi, avendo di fronte un “quadro” nitido e trasparente, risulta abbastanza agevole la relativa demolizione. 

Se non altro con gli ultimi post sono riuscito, almeno credo, a “provocare” una reazione abbastanza significativa che non è da escludere possa condurre ad un più alto livello di trasparenza/interpetrabilità. Non so cosa pagherei per poter arrivare a rispondere ancha solo alla metà degli interrogativi squadernati nei vari post e quindi a rendere comprensibile almeno una parte di quei tanti aspetti oscuri via via individuati ed esposti in questo blog.

Tradotto in termini più espliciti direi che la mia preoccupazione riguarda non tanto le nefandezze in quanto tali “veicolate”, quanto il ritardo con cui ne vengo a conoscenza, conoscenza che risulta pressochè indispensabile per potermi difendere cum granu salis. Anche perche’ il “mio” detrattore occulto, i suoi “veicolatori”, i valvassini iniziali e quelli dell’ultima ora, hanno una significativa capacita’ di diffusione, sia in senso assoluto, sia  in termini relativi (rispetto alla mia). Da qui la mia richiesta, a chiunque voglia capire realmente come stanno le cose ed abbia la giusta consapevolezza della specifica realtà, di aiutarmi a trasformare il quadro di riferimento da oscuro a decifrabile. Come più volte scritto, mi va bene qualsiasi metodo, purchè chiaro, anche quello dell’anonimato. Prima riesco a capire e prima posso reagire/difendermi.