OCCORRE DI NUOVO ALZARE IL TIRO – 3

Con specifico riferimento all’argomento che intendo trattare (“scendere” nel dettaglio della questione “detrattore occulto” nei suoi variegati risvolti), ogni volta che mi accingo a mettere nero su bianco, mi sento come sprofondare nel mare magnum della esorbitante stupidità.

Mi spiego. Sempre con riferiento al succitato argomento, ogni volta che mi accingo a mettere nero su bianco sono spinto, certamente, dalla volontà  di far emergere quanto più possibile i risvolti di tale realtà nonché di far emergere e quindi ribaltare le “fakes” che il detrattore occulto ed i suoi “veicolatori” (balordi di provincia  oltremodo spregevoli) hanno diffuso, diffondono e (ritengo) diffonderanno. Ma, di converso, ancora con riferimento al caso specifico, mi assale, pressoché in contemporanea, una sensazione, diciamo, di forte scoramento derivante dal fatto di dovermi occupare di  aspetti che ho sempre considerato di una “pochezza” assoluta e quindi da non prendere in qualsivoglia considerazione.

 E proprio da tale secondo sentiment scaturisce la susseguente decisione di accantonare  questa, appunto, stupida/irrilevante/demenziale problematica (non dimenticate che tutte le “informazioni” che mi pervengono sono sempre e comunque ambiguamente “sotto traccia”: allusioni che potrebbero non essere tali, iinsinuazioni  che potrebbero non essere tali, ecc., ecc., ecc.; mai che mi pervengano “informazioni” idonee a consentirmi di affrontare la questione in un contesto di adeguata trasparenza, magari anche in termini giudiziari). Accantonarla fino al momento in cui certi indizi riemergono per l’ennesima volta, indizi che mi inducono a riconsiderare la situazione, certamente non meritevole di qualsivoglia attenzione in condizioni di normalità ma che diviene invece rilevante nel caso specifico, dato il contesto di riferimento del tutto paticolare (cfr i numerosi post che, in questo blog, trattano tale aspetto). Riemerge quindi  l’intendimento di riconsiderare nuovamente la questione. E via di questo passo perpetuando una sorta di “loop” notevolmente defatigante e frustrante.

Questa volta, però,  vedrò, costi quel che costi, di “svolgere il compito” fino in fondo.

Da quanto finora scritto risulta abbastanza evidente, credo, che “alzare il tiro” nei termini sopra acennati mi costa una grande fatica sotto il profilo meramente psicologico, fatica che, peraltro, a questo punto ritengo assolutamente necessario accollarmi.

Ma prima di affrontare tale defatigante questione ritengo opportuno scrivere riguardo alle mie capacità mentali. Sul motivo che mi ha spinto a tale decisione è presto detto: anche una persona scarsamente perspicace come il sottoscritto (così  dicono), dopo anni ed anni di “convivenza” (non voluta quindi mio malgrado) con il detrattore occulto, comincia ad intuirne/percepirne, in parte, il modo di ragionare. Ed al momento, per una serie di segnali che mi sembra di rilevare, ritengo probabile che questo “personaggio” intenda giocare la carta della mia non piu integra capacità di intendere e di volere, in quanto “anziano”, per poter poi veicolare questa nuova “fake“: nel soggetto (vale a dire il sottoscritto)  cominciano ad essere presenti sintomi di demenza senile o qualcosa del genere. Una “fake” che, data la mia età, risulta assolutamente plausibile. Una “fake” che, se passasse, consentirebbe loro di tentare di veicolare nefandezze/stupidità di ogni genere.

Anche per questo aspetto forse è il caso che mi spieghi meglio.

Il ragionamento  sottostante ritengo sia questo: non potendomi classificare, almeno credo, nelle categorie dei soggetti particolarmente stupidi e/o affetti da una potente malattia mentale congenita (o, comunque, da lunga data – come ho già scritto i camportamenti attribuitimi dal detrattore occulto &c, a mio modesto parere, implicano, appunto,  una personalità o particolarmente stupida o con grossi problemi mentali), l’unica “strada” possibile per potermi addossare tali comportamenti (di cui parlerò  nel prossimo post) è quella, appunto, di considerarmi affetto da qualche malattia mentale acquisita in tarda età. Cosa che farebbe loro buon gioco anche per tentare di “minare” la solidità dell’intera impalcatura delle argomentazioni riportate in qesto blog. E poco importa che la sua (del mio detrattore occulto) attività  sia iniziata molto tempo fa!

 Voglio essere otremodo chiaro a costo di risultare ridondante.

Siccome fino a “ieri” risultavo sano di mente e dato che certi comportamenti attribuitimi (sempre “sottotraccia”, ovviamente; altrimenti sarebbe troppo facile!) sottintendono una mente malata e/o molto stupida, tornerebbe loro particolarmente conveniente, io credo, poter veicolare l’ipotesi che, per esempio, data l’età, io sia afflitto dalle cosiddette malattie mentali tipiche degli anziani. Anche perchè al di fuori di tali argomentazioni, io credo, non possono “aggrapparsi” ad altro.

Quindi, per quanto or ora scritto, occorre affrontare la questione relativa al mio stato di salute mentale. Certo, tutto sarebbe molto più facile se, come già  accennato, fossimo in presenza  di un “contesto operativo” traspaente e/o giudiziario. In particolare io non avrei speso molto del mio tempo a costruire e poi a gestire questo blog.

Ovviamente in questo caso posso ricorrere solo alla mia, diciamo, testimonianza. Un handicap che, peraltro, credo di poter “elidere” dicendomi disponibile a qualsivoglia accertamento di qualsivoglia genere riguardante il mio stato di salute mentale ma, anche, se richiestomi, di tipo meramente fisico.

Entrando nello specifico, ma senza annoiarvi più del necessario, posso dire che, nel corso degli anni sono emerse svariate “malattie” per le quali ho dovuto:

  •   assumere alcuni farmaci;
  • sottopormi ad alcuni interventi chirurgici;
  • utiizzare specifiche “protesi” (occhiali per la vista, auricolari per l’udito,. ecc.).

Comunque niente di particolarmente grave.

Forse posso solo aggiungere che non pochi interventi (non tutti), non essendo riusciti alla perfezione, hanno creato effetti collaterali non proprio banali.

Comunque sia, ripeto, niente di particolarmente grave.

Passando allo specifico versante mentale credo di poter dire che, data la mia età,  la situazione si mantiene del tutto soddisfacente.

In chiusura ritengo necessario riaffrontare telegraficamente anche la questione del disturbo intestinale. Per non allargare a dismisura le dimensioni di questo post riporto i riferimenti più significativi sull’argomento: post del 26 aprile 2019, del 9 gennaio 2018, del 13 novembre 2017, del 17 luglio 2017. Chi avesse la voglia e il tempo può  andare a leggerseli (basteranno pochi minuti).

Probabilmente, anche in questo caso, detrattore occulto e veicolatori si stanno dando da fare (devo ancora scopire in che termini e non è  da escludere che mi stia sfuggendo qualcosa) per modificare la realtà, ovviamente a mio detrimento. Leggendo i citati post  potrete apprendere chiaramente che a questi piccoli criminali di provincia va attribuita totalmente (e senza alcun dubbio) la responsabilità dell’evento e delle relative conseguenze.

Invito caldamente chi sta leggendo questo post ed intende leggere anche il prossimo (che, ovviamente, sarà  una prosecuzione di questo) di fare la piccola ulteriore fatica di leggere i due precedenti (OCCORRE DI NUOVO ALZARE IL TIRO – 1; OCCORRE DI NUOVO ALZARE IL TIRO – 2). Un dispendio di tempo tutto sommato contenuto che consentirà una migliore capacità di comprendere il tutto.