{"id":4039,"date":"2021-05-21T10:34:22","date_gmt":"2021-05-21T10:34:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sienamigliore.it\/?p=4039"},"modified":"2021-07-24T15:02:27","modified_gmt":"2021-07-24T15:02:27","slug":"competenza-non-fa-rima-con-trasparenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sienamigliore.it\/?p=4039","title":{"rendered":"COMPETENZA NON FA RIMA CON TRASPARENZA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Occorrono persone <strong>competenti<\/strong>! Questa la &#8220;nuova&#8221; <strong>parola d&#8217;ordine<\/strong> di molti, giornalisti e non, quando, esponendo le loro critiche riguardo ai connotati di un dato progetto &#8220;di pubblica utilit\u00e0&#8221; e\/o agli interventi adottati per la sua realizzazione, fanno riferimento ai soggetti &#8220;coinvolti&#8221;, siano essi governanti, parlamentari, manager pubblici, amministratori locali e\/o di aziende pubbliche, ecc., ecc.. Soggetti che, in maniera speculare, vengono annoverati, implicitamente o esplicitamente, nella categoria degli <strong>incompetenti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La questione ben si attaglia, segnatamente, al settore\u00a0 pubblico, inteso in senso lato, anche se, a ben vedere, pu\u00f2 avere un senso, per alcune situazioni (magari in misura pi\u00f9 contenuta), pure per il &#8220;privato&#8221;. In questo caso, per\u00f2, la problematica diverrebbe molto pi\u00f9 articolata, &#8220;scivolosa&#8221; e, per certi versi, significativamente opinabile; da cui deriverebbe una trattazione che andrebbe ben al di l\u00e0 dello spazio &#8220;accettabile&#8221; di questo post. Ragione per cui qui intendo riferirmi soltanto al suddetto settore (pubblico).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nutrito &#8220;pacchetto&#8221; di anni fa tale <strong>parola d&#8217;ordine<\/strong> mi avrebbe trovato del tutto consenziente in quanto, nei miei non pochi anni di vita ed, anche, di attivit\u00e0 lavorativa, ne ho viste di tutti i colori: amministratori ben competenti solo nel fare i loro specifici interessi, esponenti politici &#8220;senza arte n\u00e8 parte&#8221;, dirigenti incapaci di dirigere, funzionari che non funzionano,\u00a0 onorevoli poco onorevoli, ecc., ecc..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per amore di verit\u00e0 devo comunque aggiungere che, all&#8217;interno delle citate categorie, moltissime sono le persone per bene e professionalmente valide che mi \u00e8 capitato di incontrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo alla <strong>competenza<\/strong>. Quindi, dicevo, questa \u00e8 la nuova\u00a0 <strong>parola d&#8217;ordine<\/strong>. Ed io, come accennato, in un passato abbastanza &#8220;remoto&#8221; mi sarei trovato completamente in linea con il ragionamento sottostante. Oggi non pi\u00f9. Oggi credo fermamente, <strong>date le peculiarit\u00e0 del contesto di riferimento<\/strong>, che esistano dei requisiti da anteporre a\u00a0quelli afferenti la <strong>competenza<\/strong>. Con ci\u00f2 non voglio dire che possiamo prescindere dalle capacit\u00e0\u00a0 specifiche delle persone (la loro competenza, appunto). A mio modesto parere, <strong>ancor prima della competenza<\/strong>, occorre che il singolo individuo preposto a qualsivoglia attivit\u00e0 di un certo rilievo possieda i necessari <strong>requisiti etico-morali<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di &#8220;giustificare&#8221; tale mia opinione invito chi si trova a leggere queste quattro righe a porre mente, per esempio, ai numerosi fatti criminosi (e, in particolare, a quelli che attengono alla corruzione) riguardanti le molteplici interconnessioni fra settore pubblico allargato e settore privato, interconnessioni tutt&#8217;altro che refrattarie alle infiltrazioni delle varie mafie, come ci danno continuamente contezza i &#8220;media&#8221; nazionali. E senza contare i ricorrenti &#8220;intrighi&#8221; che periodicamente coinvolgono apparati dello Stato &#8220;avvelenando&#8221; la vita pubblica del nostro paese e che dimostrano, ancora una volta, la &#8220;fragilit\u00e0&#8221; (altra parola ricorrente in questo periodo) e la permeabilit\u00e0 all&#8217;illegalit\u00e0 della realt\u00e0 cui faccio qui riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per non appesantire troppo questo post rimando a quello del 26 Agosto 2018, nella parte in cui scrivo, appunto,\u00a0 in merito alla <strong>questione etico-morale<\/strong> (prima dell&#8217;ultimo paragrafo dedicato ad un appello al &#8220;nuovo&#8221; sindaco di Siena), post che, pur facendo riferimento ad un altro contesto (riguardante il rapporto fra i partiti e l&#8217;elettorato) ben si attaglia alla problematica qui affrontata dal momento che in parte risulta contiguo in parte si interseca con quello di cui a queste righe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma tutto quanto fin qui esposto non \u00e8 ancora sufficiente &#8220;per portare a guarigione il malato&#8221;. Data la gravit\u00e0\/cronicit\u00e0 della realt\u00e0 cui faccio riferimento in questo post occorre anche, io credo, una sorta di &#8220;cane da guardia&#8221;, vale a dire un meccanismo (<strong>trasparenza<\/strong>) in grado di (consentire di) &#8220;sorvegliare&#8221; con grande efficacia l&#8217;esistenza ed il permanere dei suddetti due requisiti e che vado qui a ripetere:\u00a0 quello <strong>etico-morale<\/strong> ( <strong>in primis<\/strong>) e quello riguardante la <strong>competenza\/professionalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi spiego meglio. Siccome \u00e8 sempre possibile che il &#8220;manigoldo&#8221;, in quanto tale, riesca ad acquisire un&#8217;immagine di s\u00e8 stesso di elevata ed indiscussa moralit\u00e0, sar\u00e0 ben pi\u00f9 difficile, per lui, mettere in piedi atteggiamenti malavitosi dovendo operare in una situazione di massima <strong>trasparenza<\/strong>. E senza contare Il &#8220;manigoldo potenziale&#8221;, vale a dire colui che non vive per delinquere ma che potrebbe farlo laddove scorgesse qualche possibilit\u00e0\/opportunit\u00e0 a &#8220;basso rischio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In linea generale credo sia corretto affermare che quanto pi\u00f9 risulteranno <strong>potenziate<\/strong> le procedure volte ad introdurre elementi di trasparenza, tanto pi\u00f9\u00a0 appariranno <strong>depotenziate<\/strong> le &#8220;capacit\u00e0\u00a0 operative&#8221; del manigoldo, effettivo o potenziale che sia.<\/p>\n<p>Siamo quindi arrivati al terzo requisito: la <strong>trasparenza<\/strong>, appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui il titolo di questo post:\u00a0 <em><strong>competenza non fa rima con trasparenza<\/strong><\/em> (ovviamente non in termini metrico-poetici ma di, diciamo, corrispondenza logico-formale-sequenziale).\u00a0Proprio cos\u00ec: competenza <strong>non<\/strong> fa rima con trasparenza <em>nel senso che chi ha adeguate e riconosciute <strong>competenze<\/strong> non necessariamente risulta &#8220;portatore&#8221; anche di appropriati requisiti <strong>etico-morali <\/strong>nonch\u00e8 di atteggiamenti volti ad introdurre idonee <strong>procedure di trasparenza<\/strong>.<\/em> In assenza di tutto ci\u00f2, sempre a mio modestissimo parere,\u00a0 si amplifica significativamente la possibilit\u00e0 di veder proliferare atti di corruzione,\u00a0 comportamenti malavitosi, infiltrazioni mafiose e, ancora, ecc.ecc.. Situazione, questa, che assume particolare valenza, come gi\u00e0 accennato, dato il <strong>contesto sotto osservazione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi io credo che solo anteponendo la questione <strong>etico-morale<\/strong> a quella della <strong>competenza<\/strong> ed introducendo non minimali meccanismi volti a rendere il contesto &#8220;operativo&#8221; adeguatamente <strong>trasparente<\/strong>, si pu\u00f2 sperare (dico sperare e non essere certi) di poter trasformare la nostra &#8220;fragile&#8221; societ\u00e0 in un corpo sano e robusto e quindi in grado di spezzare i &#8220;lacci e lacciuoli&#8221; che lo avviluppano consentendogli cos\u00ec di abbandonare il sentiero &#8220;<strong>cattivo<\/strong>&#8221; per incamminarsi in quello <strong>virtuoso<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco quindi, <strong>in ordine di importanza<\/strong>, un banalissimo schema riguardante la corrispondente &#8220;sequenza virtuosa&#8221;:<\/p>\n<p>moralit\u00e0 &#x27a1;&#xfe0f;\u00a0 competenza &#x27a1;&#xfe0f; trasparenza &#x1f415;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E con queste premesse <strong>competenza<\/strong> torna a fare rima con <strong>trasparenza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Regole sequenziali che non richiedono, necessariamente, interventi normativi centralizzati, vale a dire validi per l&#8217;intero territorio nazionale. Sono regole che possono essere diramate\/adottate per qualsivoglia dimensione spaziale: intero paese, regioni, province, comuni, singole aziende &#8220;pubbliche. Ragione per cui un singolo comune, per esempio, pu\u00f2 adottare, pursempre nel ripetto delle leggi vigenti, criteri volti ad &#8220;innalzare l&#8217;asticella&#8221; dei, come dire, requisiti di entrata, sia sul versante etico-morale, sia su quello della trasparenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse questo post risulter\u00e0\u00a0 completamente inutile. Se cos\u00ec sar\u00e0 me ne far\u00f2 una ragione. Se, invece, indurr\u00e0 anche uno solo dei miei <strong>quattro followers<\/strong> a qualche riflessione\u00a0 in pi\u00f9 sull&#8217;argomento sar\u00e0 sempre un contributo, seppure minimo, al conseguimento delle prerogative delineate al momento della costituzione di questo blog.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occorrono persone competenti! 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